菊田一朗|水墨で描く生命の循環

Kikuta Ichiro|Il ciclo della vita espresso nella pittura a inchiostro

Il laboratorio del pittore a inchiostro Kikuta Ichiro si trova a Kunigamison, nella parte più settentrionale di Okinawa, in una zona chiamata “Yanbaru” (campo di montagna). Si tratta di un piccolo villaggio con solo 160 persone, dove la natura rigogliosa e l’ecosistema unico sono ancora inalterati. Kikuta dipinge il paesaggio di Yanbaru con un solo colore di inchiostro, riproducendo il ciclo della natura, dove i colori e le forme cambiano costantemente e non si fermano mai.

 

La fascinazione per gli uccelli e la natura selvaggia

Kikuta è nato nella città di Fukushima. Era un ragazzino che collezionava insetti nelle montagne vicine, e soprattutto, affascinato dagli uccelli selvatici, passava le sue giornate ad osservarli.

Influenzato da suo padre, il cui hobby era la pittura a olio, iniziò a prendere in mano il pennello lui stesso. Come soggetti scelse i suoi uccelli e fiori preferiti. Ispirato dalle opere del pittore inglese di soggetti naturalistici Charles Tunnicliffe, iniziò a dipingere ad acquerelli nello stesso stile.

Dopo la scuola superiore si trasferì in Inghilterra, sperando di vedere con i propri occhi la campagna dipinta da Tunnicliffe. Ripercorrendo la vita di Tunnicliffe si rese conto che il suo lavoro era ispirato alle tradizioni del suo luogo di nascita.

Essendo una persona nata e cresciuta in Giappone, si chiese se imitare superficialmente la pittura occidentale avesse un effetto sulla qualità della sua opera. Mentre camminava per le strade di Oxford, improvvisamente notò un libro di dipinti esposto nella vetrina di una libreria. Le rappresentazioni di uccelli e piante erano meravigliose, e mentre sfogliava le pagine, si accorse che era sull’artista giapponese Utamaro Kitagawa.

Fu allora che si convinse ancora una volta che erano la tradizione e la cultura giapponese a scorrere nel suo sangue. Dopo essere tornato in Giappone, decise di esplorare la pittura giapponese.

Inizialmente, voleva andare all’Accademia di Belle Arti di Tokyo per studiare seriamente la pittura in stile giapponese, ma un pittore gli consigliò che se voleva dipingere uccelli e natura, avrebbe dovuto andare in montagna e nei campi a disegnare invece di stare a Tokyo. Da lì, si trasferì in vari luoghi del Giappone alla ricerca di terre incontaminate, e iniziò a passare le sue giornate a dipingere la natura.

 

Dipingere un mondo in cui la natura e la vita umana coesistono

 

 

Cultura giapponese arte prodotti artigianali tradizionali

Nel 2006 Kikuta pose fine ai suoi viaggi itineranti in luoghi ricchi di natura come la città di Kaga nella prefettura di Ishikawa, la città di Betsukai in Hokkaido e la città di Yonezawa nella prefettura di Yamagata. Visitò Kunigamison, nella parte settentrionale dell’isola di Okinawa, e rimase del tutto affascinato da un piccolo villaggio che conservava il paesaggio Yanbaru originale.

Il termine Yanbaru indica un’area dove c’è ancora molta natura, come montagne e foreste, e si riferisce specificamente alla parte settentrionale dell’isola di Okinawa. In questa zona, gli umani e la natura hanno coesistito in armonia fin dai tempi antichi. Una grande varietà di organismi e piante endemiche, come il gallirallus okinawae e la mangrovia, vivono qui.

Kikuta si innamorò della natura selvaggia di Yanbaru. Nonostante il piano fosse quello di tornare a casa dopo un soggiorno di una settimana, non riusciva ad andarsene. Allora chiese al sindaco del luogo di fargli visitare un centro di aggregazione sociale libero, e vi si trasferì l’anno successivo.

I soggetti tipici della pittura a inchiostro includono “bambù con passero” e “prugno con usignolo”, ma Kikuta ritrae la natura come appare a Okinawa. Questo perché crede che l’essenza della pittura a inchiostro sia disegnare il paesaggio che si ha di fronte come lo si percepisce con i cinque sensi, senza essere legati da stereotipi. Dipinge ciò che osserva con i suoi occhi, senza pensare. Dice che è come una pratica di meditazione.

 

Il ciclo della vita espresso dalla tecnica “Tarashikomi”

Il suo lavoro si basa sullo stile Yamatoe della pittura a inchiostro, così come è stato definito da Sotatsu Tawaraya nel primo periodo Edo. Sotatsu, il fondatore della scuola di pittura Rimpa, ha sviluppato lo Yamatoe, un antico stile di pittura giapponese, utilizzando una composizione e una tecnica unica chiamata “Tarashikomi”.

La tecnica Tarashikomi permette di ottenere un effetto naturale di colatura tramite l’aggiunta di inchiostro, diluito con molta acqua, sopra ad una prima mano non ancora asciutta. Inutile dire che l’acqua è la fonte di tutte le forme di vita. Kikuta è in sintonia con l’idea di Sotatsu della connessione organica dei vari esseri viventi che funziona come un flusso di acqua. Facendo uso dell’acqua, egli stesso entra nelle dinamiche di circolazione dell’ecosistema ed esprime il senso di unità con la natura.

Cultura giapponese arte prodotti artigianali tradizionali

Per massimizzare l’effetto della tecnica Tarashikomi, Kikuta stesso ha realizzato il corpo principale del paravento su cui sono dipinte le immagini. È fatto di strati multipli di carta giapponese washi fatta a mano, che si dice duri 1000 anni. La superficie è rivestita di dosa (colla e allume) per prevenire sbavature, il che le dà la resistenza e la durabilità per sopportare più mani di vernice.

La semplice bellezza delle sfumature dell’inchiostro dà allo spettatore un senso di benessere e di pace. Se si lasciano andare i propri pensieri e si cerca un senso di unità con la natura, è possibile raggiungere uno stato di serenità mentale. Si spera che il lettore possa ricevere tale sensazione dalle opere di Kikuta.

 

Ichiro Kikuta

Nato nella città di Fukushima, Kikuta entra in contatto con la natura in montagna da bambino e trascorre gli anni del liceo osservando gli uccelli selvatici. Impressionato dalle opere del pittore britannico di soggetti naturalistici Charles Tunnicliffe, si trasferisce in Inghilterra dopo il diploma. Nel corso delle ricerche sulle scene di campagna dipinte da Tunnicliffe, si rende conto che il suo lavoro si basa sulla tradizione britannica, così Kikuta decide di studiare gli stili tradizionali della pittura giapponese. Il suo stile si basa sullo Yamatoe della pittura a inchiostro, così come definita da Sotatsu Tawaraya nel primo periodo Edo. Nel 2006 trasferisce il suo studio e la sua residenza a Kunigamison, nella prefettura di Okinawa, e comincia a dipingere le creature di Yanbaru su paraventi. Nel maggio 2021 apre il suo studio, Yanbaru Gallery, in un angolo dell’Adagarden Hotel di Okinawa.

Guarda le opere di "Ichiro Kikuta"
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