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古くから日本人に愛されてきた霊峰 富士山

L’amato monte Fuji, sacro alla divinità

Il monte Fuji è stato amato dai giapponesi fin dai tempi più remoti, e il suo bellissimo profilo appare in moltissimi dipinti. È anche un oggetto di culto, infatti è noto per essere la “montagna dove risiede la divinità” e ve ne rimane traccia oggi nei siti storici e nelle feste popolari. Questo articolo introduce al fascino del monte Fuji, il luogo dove batte il cuore dei giapponesi.

 

Il monte Fuji nella storia giapponese

Molte persone hanno in mente l’immagine del monte Fuji come di una figura bianca, bella e pacifica, con la vetta innevata che si staglia nel cielo blu. Anche se è difficile da immaginare dall’odierno aspetto solenne, un tempo era un vulcano che eruttava ripetutamente.

Proprio come gli antichi greci rispettavano gli oggetti e i fenomeni naturali come divinità, i giapponesi hanno venerato la natura per secoli. Il monte Fuji è uno di questi, infatti alla fine dell'VIII secolo, gli indigeni adoravano il monte Fuji come un dio e costruirono un santuario per chiedere che le eruzioni si calmassero.

Nel XII secolo, quando le eruzioni si placarono, la gente iniziò a scalare il monte Fuji. I seguaci dello “Shugendo”, una fusione di antiche credenze giapponesi e buddismo, scalavano il monte Fuji per cercare di ottenerne il potere sacro.

Il XVII secolo fu un’epoca caratterizzata dall’assenza di guerre. La gente divenne economicamente ricca e la cultura fiorì. Una religione chiamata “Fujiko” si fece strada tra la gente comune, e i credenti iniziarono a scalare il monte Fuji sperando che portasse fortuna nella vita presente.

Con la modernizzazione e lo sviluppo delle reti di trasporto come le ferrovie, più persone si sono divertite a salire sul monte Fuji. La fede religiosa è diminuita, ma l’amore verso il monte Fuji è ancora radicato nel cuore dei giapponesi.

 

Maestri dell’Ukiyo-e

Il monte Fuji è diventato famoso in tutto il mondo grazie alle sue rappresentazioni nei disegni Ukiyo-e. L’Ukiyo-e, le stampe d'arte popolare del periodo Edo, ha guidato il movimento del Japonisme in Europa alla fine del XIX secolo.

“Trentasei vedute del monte Fuji” di Hokusai

Trentasei vedute del Monte Fuji

Hokusai Katsushika, un artista rappresentativo del periodo Edo, ha raffigurato vari profili del monte Fuji nelle “Trentasei vedute del monte Fuji (Fugaku)”. Una delle più famose è “La grande onda di Kanagawa”, la cui composizione audace e le sfumature dell’indaco non solo affascinarono la gente di Edo, ma ebbe anche una grande influenza sui pittori post-impressionisti come Van Gogh ed Edgar Degas. Si dice anche che Claude Debussy fu ispirato da quest'opera quando compose il suo poema sinfonico “La mer”.

“Cinquantatré stazioni del Tokaido” di Hiroshige
Cinquantatre stazioni del fiume Tokaido Shimada Oi

Oltre a Hokusai anche Hiroshige Utagawa ebbe una grande influenza sulla pittura occidentale. Hiroshige disegnò le “Cinquantatré stazioni del Tokaido”, che raffigurano appunto 53 stazioni di posta presenti tra Edo e Kyoto.

Durante il periodo Edo, si verificò un boom di viaggi tra la gente comune che viveva a Edo. La gente lasciava Edo per visitare santuari e templi come quello di Ise Jingu, e viaggiava lungo la via del Tokaido a piedi. La serie di “Cinquantatré stazioni del Tokaido” rappresenta vividamente l'aspetto dei viaggiatori e delle persone locali che vivevano in ogni territorio.

L'Ukiyo-e di Hiroshige ebbe anche una grande influenza su Claude Monet e Van Gogh. I colori chiari e luminosi, che non si trovavano nei dipinti ad olio occidentali, attirarono i pittori impressionisti.

 

Salire sul monte Fuji d’estate

Il monte Fuji si trova vicino a Tokyo e molte persone vengono da tutto il mondo per ammirarlo. C'è anche una strada di accesso che raggiunge un’altitudine di 2.300 metri, per cui è possibile salire in autobus. Da qui inizia il sentiero per salire alla vetta e si possono ammirare gli scenari unici del monte Fuji, come i Cinque laghi del Fuji e il mare di nuvole.

È possibile salire sul monte Fuji da luglio all’inizio di settembre, e molti stranieri vengono in Giappone con questo obiettivo. Il monte Fuji ha pendii dolci e sentieri di montagna ben curati, quindi anche i principianti possono salire a piedi. Una scelta popolare è quella di pernottare in un rifugio di montagna lungo il cammino e guardare il sorgere del sole dalla cima.

 

La visita al monte Fuji è un’occasione imperdibile

Il monte Fuji, che è stato presentato all’Occidente tramite l’Ukiyo-e alla fine del XIX secolo, è stato classificato come patrimonio universale dell’umanità nel 2013 ed è uno dei principali luoghi turistici del Giappone.

Il monte Fuji è stato una fonte di ispirazione per la fede e l’arte fin dai tempi antichi e continuerà ad attrarre le persone con la sua magnifica bellezza per i secoli a venire.

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