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海外でも注目を集める「抹茶」の魅力と歴史

Il matcha, fulcro dell’attenzione d’oltreoceano

Il “matcha”, originario della città di Uji, Kyoto, è la polvere di foglie di tè verde che si ottiene usando una macina da tè. Ha un “umami” (il cosiddetto quinto gusto) pieno e suadente, ma con minori proprietà astringenti, ed è diventato popolare sia in Giappone che all'estero. Sono stati messi sul mercato anche molti dolci al matcha. In questa sede si introduce il lettore al fascino del matcha, l’unico tè giapponese di cui si gusta tutta la foglia senza scarti. Inoltre si parlerà delle sue caratteristiche e della sua storia.

 

Cos’è il matcha?

Che tipo di tè è il matcha? Quali ingredienti e metodi di coltivazione sono usati? Qual è il suo luogo di nascita?

Il matcha deriva dal “tencha”

Il matcha deriva dal “tencha”, foglie di tè essiccate, le cui piante sono coltivate sotto copertura. La coltivazione sotto copertura è un metodo tradizionale che rende l’aroma e il gusto umami delle foglie di tè più intensi. Tale coltivazione avviene coprendo le piante di tè con cannucce morbide.

Il periodo di copertura va da circa 3 settimane a 1 mese prima della raccolta, e le foglie di tè vengono raccolte ed essiccate, senza strofinarle, e poi polverizzate con una macina. In questo modo è più facile rimuovere le vene degli steli e le foglie fibrose, ottenendo una consistenza morbida. Un altro vantaggio è che tale processo impedisce il deterioramento della qualità e rende più facile la conservazione.

La polvere è la stessa foglia di tè, con minori proprietà astringenti, ed ha gusto morbido e colore verde brillante. Così si conservano tutti i nutrienti senza alcun danno o perdita.

Originario della città di Uji, Prefettura di Kyoto

Le principali aree di produzione del matcha sono le prefetture di Kyoto, Kagoshima e Shizuoka, e la città di Uji, prefettura di Kyoto, è nota come il luogo di nascita del matcha.

A Uji è possibile godersi il panorama delle coltivazioni sotto copertura, nelle piantagioni di tè, da aprile a maggio. Per proteggere questo bellissimo paesaggio, così come anche i metodi e le tecniche di coltivazione, si sta cercando di farlo classificare come patrimonio culturale di valore universale.

La sua storia, dalla Cina al Giappone

Il tè è stato portato inizialmente in Giappone da Saicho e Kukai, i due delegati alla corte dei Tang in Cina, al principio dell’epoca Heian (794-1185). Il tè più comune era chiamato “heicha” ed era fatto pressando foglie di tè cotte al vapore. All’occorrenza, da questo composto di foglie compresse veniva presa la quantità desiderata e bollita in acqua salata per fare l’heicha. Era estremamente caro, perciò solo i monaci e gli aristocratici potevano permetterselo. Durante il periodo Kamakura (1185-1333), il fondatore della setta Rinzai, il maestro Zen Eisai, pubblicò un libro specializzato sul tè, “Kissayojoki”, che descrive come bere il tè e la sua efficacia.

Durante il periodo Kamakura, il fondatore della setta Rinzai, il maestro Zen Eisai, pubblicò un libro specializzato sul tè, "Kissayojoki", che descrive come bere il tè e la sua efficacia.

A quel tempo il “sancha” al vapore veniva polverizzato e, per berlo, veniva versata acqua calda direttamente sulle foglie. Questo modo di preparare il tè è chiamato “Kissaho” e si dice che sia il prototipo del matcha. Era uno dei preferiti dai samurai, soprattutto per le sue proprietà benefiche.

In seguito, Myoe, un sacerdote buddista della setta Kegon, iniziò a coltivare il tè al tempio Kosanji di Kyoto, il quale ricevette i semi di tè dal Maestro Zen Eizai. Questo segna l’inizio dell’attuale “Ujicha” (=il tè di Uji). Nel periodo Azuchi-Momoyama (1573-1603), Sen no Rikyu perfezionò la cerimonia del tè , chiamata “Wabicha”. Da allora il matcha viene usato nella cerimonia del tè ed è stato tramandato fino ai giorni nostri.

 

Il matcha è ricco di nutrienti come la teanina, le vitamine C ed E e le fibre alimentari contenute nelle foglie di tè.

È diventato popolare come aromatizzante per cioccolato e torte, in Giappone, e questi dolci possono facilmente essere reperiti nei negozi 24 ore e nei supermercati. Di recente si è vista una tendenza fra la popolazione alla ricerca dell’autenticità, tanto che sono state create macchine che permettono di gustare il matcha appena macinato a casa.

Anche oltreoceano, il “MACHA” come superfood giapponese sta facendo furore fra le celebrità, le quali sono attentissime alla bellezza e alla salute, e sono nati negozi specializzati e dolci a base di matcha. Poiché contiene una quantità moderata di caffeina, a volte viene usato come sostituto del caffè.

Perché non inserire il matcha nella propria dieta, in modo da sperimentare la cultura giapponese nella vita quotidiana?

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