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ZEN(禅)とは何か?歴史と教えを解説

Quali sono la storia e gli insegnamenti dello Zen?

La filosofia giapponese “Zen” è ampiamente diffusa nel mondo. Si dice anche che sia alla base della mindfulness adottata dai dirigenti aziendali di successo e dai migliori atleti. Tuttavia non ci sono molte persone che capiscono cosa sia realmente lo Zen. Qui si esplora la storia dello Zen e del suo insegnamento.

 

Cos’è lo Zen?

Zen è l'abbreviazione di “Zenna”, una traslitterazione dell’antica parola sanscrita “dhyana” che significa “uno stato in cui la mente non è più turbata”. La pratica per raggiungere questo stato mentale si chiama meditazione Zen, o Zazen.

Il buddismo Zen, come religione, ebbe inizio con il monaco buddista Bodhidharma, che viaggiò dall’India alla Cina. È il 28° discepolo di Buddha, il fondatore del buddismo. Secondo la leggenda Bodhidharma raggiunse l’illuminazione dopo aver meditato per nove anni di fronte a una parete, in Cina, nel tempio Shaolin.

La parola “furyumonji” esprime semplicemente l’insegnamento Zen di Bodhidharma. Ciò significa che l’illuminazione nel buddismo non si basa su scritture o lettere, ma è direttamente trasmessa dal cuore del maestro al cuore del discepolo. Bodhidharma ha rivissuto l'illuminazione di Buddha attraverso la pratica Zazen.

In altre parole, lo Zen è qualcosa che si capisce con il cuore. Abbandonando tutti i pensieri oziosi e concentrandosi sul “qui e ora”, mira a riconoscere la verità e il proprio Buddha interiore.

 

Storia dello ZEN in Giappone

Il buddismo Zen fu introdotto in Giappone nel primo periodo Kamakura. Eisai e Dogen, che ne avevano recepito gli insegnamenti nella Cina dei Song, a quel tempo, posero le basi per la sua diffusione.

Eisai fondò la setta Rinzai, a pieno titolo la prima setta Zen del Giappone, dopo aver visitato due volte la corte dei Song. Dogen fondò la setta Soto 30 anni dopo. Entrambe sono sette che seguono la tradizione Zen, ma i loro punti di vista sulla pratica sono molto diversi. Mentre la setta Rinzai mirava al cammino verso l’illuminazione attraverso domande e risposte tra maestri e discepoli chiamate “koan”, la setta Soto enfatizzava lo “shikantaza”, ovvero la semplice meditazione Zazen da seduti.

Inoltre, nel periodo Edo, un sacerdote di alto rango proveniente dalla Cina, Ingen, fondò la setta Obaku, che meditava recitando il nembutsu (cioè la ripetizione del nome di Buddha). Lo Zen in Giappone è approssimativamente diviso in tre, la setta Rinzai, la setta Soto e la setta Obaku.

Questi insegnamenti Zen si trasmisero dai samurai alla famiglia imperiale, ai nobili di corte e al grande pubblico, ed ebbero una grande influenza sulle arti tradizionali giapponesi come la cerimonia del tè, la composizione floreale, il nogaku, la pittura e la poesia. Il senso estetico del “wabi-sabi”, basato sull’accettazione della transitorietà delle cose, che dimora nel cuore dei giapponesi, sembra si sia evoluto dagli insegnamenti Zen.

 

Il tempio Eiheiji fondato da Dogen

Il termine Eiheiji, che indica il tempio principale della setta Soto, nella prefettura di Fukui, è sinonimo di tempio Zen. Fu fondato nel 1244 da Dogen come complesso monastico dove veniva insegnato e praticato lo Zazen. Molti fedeli lo visitano durante tutto l’anno e nel 2015 ha ricevuto due stelle dalla guida turistica francese “Guida verde Michelin – Giappone”, attirando l’attenzione sia in patria che all’estero.

L’Eiheiji è diverso dalle destinazioni turistiche classiche perché quasi 150 monaci, chiamati “unsui”, ancora praticano lo Zen secondo il metodo rigoroso stabilito da Dogen 750 anni fa. Non si tratta solo di incoraggiare la pratica Zazen, ma anche di stabilire il comportamento corretto nella vita quotidiana – lavarsi la faccia al mattino, come mangiare, come camminare nel corridoio e come pulire. La vita quotidiana stessa è considerata come pratica dello Zen. La dignità del mondo Zen può essere percepita semplicemente entrando nei recinti dell’Eiheiji.

L’Eiheiji offre anche sessioni di pratica per i devoti in generale. Se si è interessati al mondo dello Zen, perché non fare una visita a questo tempio?

 

Zen è una parola che indica una mente libera, non vincolata da nulla. È una ricerca di sé, una ricerca della verità. L’insegnamento Zen portato dalla Cina al Giappone si è sviluppato in modo indipendente e ha avuto un profondo effetto sulla pratica e la maturazione della cultura giapponese. Capire lo Zen porterà ad una comprensione più profonda della cultura giapponese.

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